Ok. Ritorniamo attivi. Quali nuove? Il vostro dottore preferito sta lavorando come una mula e aggratisse in attesa del concorso per entrare in specializzazione (concorso che si terrà a breve, il 28 di febbraio).
Questo breve post che vuole ridestarvi, miei amici lettori, si esaurirà con un piccolo riassunto di alcuni piccoli inconvenienti avvenuti negli ultimi tempi.
Inizierei con il bizzarro inconveniente avvenuto in risonanza magnetica: un povero studente del 4° anno è stato barbaramente obbligato a prestare il suo corpo per testare alcuni parametri tecnici del macchinario (non entro nei dettagli noiosissimi, persino per me che dovrei farne il mio lavoro). Il ragazzo verrà chiamato in codice "Nerd" per il suo aspetto non propriamente genuino e comunicativo.
Il nerd è stato messo sul lettino e vincolato con una "bobina" che è nient'altro che una gabbia per il collo plastificata. Immaginatevi "hannibal lecter" ecco, l'aspetto è più o meno quello lì.
Allora io, il medico simpaticone, ho fatto una battuta: "Ehi, mi raccomando noi ti sentiamo con il citofono, per qualsiasi problema...", che poi è la frase che si dice ai pazienti per tranquillizzarli.
Chiudo la porta, vado dietro la console: un collega specializzando del primo anno, sadico, ha iniziato a provare tutte le sequenze più assurde: encefalo, colonna, midollo... Un gran baccano, perché la risonanza è rumorosa ed io non avevo nemmeno messo le cuffie di protezione al nerd, perché non potevo sospettare una tale crudeltà dello specializzando. Dopo 20 minuti il nerd ha iniziato a dire qualcosa. Lo sentivamo blaterare dal citofono: lo specializzando mi ha guardato spiritato ed ha urlato nel cicalino: "ZITTO!", perché tanto la risonanza andava e faceva un gran rumore. Io: "Che dice? Che sta dicendo?"
Lo specializzando allora mi ha detto: "Va a vedere!", allora io ho spalancato il portone, mi sono immerso nel campo magnetico (che tanto il pacemaker ancora non ce l'ho) e ho iniziato a urlare: "Che c'è? Che urli?".
E lui: "Il cuore! Il cuore! Liberami!" ed allora mi sono avvicinato ed il suo collo si contorceva dietro la maschera da hannibal, ed io mi sono dimenticato di avere la cinta di metallo che veniva risucchiata dal magnete e quindi cercavo di liberarlo mentre il bacino mi andava spontaneamente verso l'alto ed io lo rispingevo in basso. E sì, insomma avrete capito, che dal monitor sembrava proprio quella cosa lì: io che agitavo il mio pacco sul volto appanicato del nerd urlante.
E questo è tutto. E' tanto bello essere il dottor Beniamino, ve'?