Il Dottor Beniamino ha quasi completato il mese "chirurgico" a Ginecologia.
Ma soffermiamoci un attimo su una nuova abilità acquisita: valutare la validità del liquido seminale.
Tutte le mattine - in un laboratorio fatiscente - le ho passate ad odorare, osservare, spipettare, strisciare lo sperma ed infine ad attivarlo per le inseminazioni artificiali.
Non vi lasciate impressionare. Alla fine anche voi vi affezionereste a quegli esserini impazziti. Dovreste vedere come scodinzolano al microscopio. Non gli si può proprio portare il broncio.
Questa piccola premessa mi serve per raccontarvi il dramma avvenuto quest'oggi.
Stavo come di consueto centellinando goccia a goccia il concentrato di liquido, quando il mio sguardo navigato da sommelier si sofferma sul nome del "donatore".
- Sarà un caso di omonimia - balbetto.
Una simpatica dottoressa dalla scucchia pronunciata - che per comodità chiameremo MUSSO - mi chiede cosa mi prende.
- Niente - dico. - E' solo che conosco una persona che ha lo stesso nome e cognome.
- Buffo - dice Musso.
Qualche minuto dopo passo davanti alla sala d'attesa, occupata da coppie che si sono messe di impegno per avere un marmocchio, e mi sento chiamare: - Beniamino!
Mi volto di scatto e l'incubo si materializza. L'omonimo non è un omonimo. L'omonimo è LUI. Primo problema: questo LUI si è appena rifatto i denti. Li avevi tutti storti e gialli ed ora improvvisamente sembrano quelli di Julia Roberts. Impossibile non essere abbagliati da questo nuovo particolare. Tra le altre cose il nuovo sorriso è decisamente luciferino.
Secondo problema: LUI non ci sente bene, ha un apparecchio acustico e legge il labiale, ma soprattutto urla. In quella sala d'attesa piena di speranza e paura, il suo vocione rimbomba contro di me.
- Sto qui con Sumatra - mi dice, indicando la sua donna rumena. - Volemo avecce 'n fijo -
Le mie labbra tremanti vorrebbero dirgli la verità. E cioè che so già che si è masturbato ferocemente alle 7 del mattino per darmi il suo sperma da sniffare, poco dopo colazione. Avrei voluto dirgli che il super Professore (sì, il sosia del Presidente dell'Atalanta con la voce di Franco Califano) ha bollato il suo caso, studiandolo al microscopio, dicendo: - Ragà, qui c'è ben poco da fà. Qui parliamo di un caso emblematico di PALLE SECCHE.
Mi faccio forza, lo saluto senza stringergli la mano.
Poco dopo, Sumatra sta a gambe aperte, in posizione ginecologica sul lettino. MUSSO le riempie l'utero di quei pochi spermatozoi predisposti al viaggio e mi chiede: - Mi guardi sulla cartella perché fanno l'inseminazione?
Sfogliando la cartella, scorro l'anamnesi di coppia e leggo un'unica parola, che mi fa augurare di non avere più la fortuna di incontrarlo. Quella parola è: IMPOTENZA.
Stay tuned!
