21 apr 2007

Dalla Russia con amore















La dottoressa Stilton usa un plurale maiestatis quando vuole comandare qualcosa.
Esempio: "Apriamo la finestra" = il Dottor Beniamino si deve alzare ed aprire la finestra.
Ieri lo scorticato - il segretario, cui spetta il compito di smaltire la fila di persone che vogliono soltanto ricette - era in ritardo e la dottoressa mi ha detto: "Magari intanto prendiamo le richieste e le scriviamo noi", che tradotto significava "Esci e sbrigatela tu!".
Allora sono entrato nella sala d'attesa e ho chiesto: "Chi deve fare soltanto ricette senza dover fare una visita?"
Non fatelo mai. Non esiste approccio più sbagliato e suicida. Una selva di vecchietti, con in mano un numeretto rosa da riffa paesana, mi si è scagliata contro. C'era chi mi porgeva tagliandi ritagliati dalle scatole di medicinali, chi mi parlava della sua prostata, chi si lamentava perché qualcuno non rispettava la fila. Insomma, una gigantesca cagnara. Una signora con la stampella (un po' strampalata, visto che il giorno prima camminava per strada con il termometro sotto l'ascella) ha iniziato a sbraitare contro gli altri. Gli diceva: "Avete fretta? Avete lasciato la pentola con la minestra sul fuoco? Beh... Spegnetela!"
Risucchiato in un vortice di aliti fognari ho visto una signora tutta ordinata che se ne stava seduta composta.
Mi sono avvicinato con un sorriso - grato per il suo educato autocontrollo - e le ho detto: "A lei cosa serve, invece?"
"Ma insomma! Ma insomma!" ha sbottato.
"Che c'è?"
"Mmmm... Mmmm..." fremeva di rabbia.
"Dica pure" ho ribadito, con un sorriso dolente.
"Esiste una legge sulla privacy. Ne è a conoscenza?" ha detto, alzando gli occhi verso la folla di anziani che si azzuffavano. Mi sono trattenuto dal mollarle un ceffone.
Sono rientrato nello studio di Geronimo Stilton. Lei mi ha guardato e ha detto: "Beh? Che succede lì fuori?"
Con voce oracolare le ho risposto: "Il caldo dà alla testa."

E' successa anche una cosa incredibile. Ad un certo punto è entrata una paziente giovane (una rarità), uno di quei volti del quartiere che ti sembra di avere già visto da qualche parte.
Mentre le misuravo la pressione studiavo la sua fisionomia. Le ho chiesto di ruotare l'avambraccio verso l'alto. Quando ho visto le sue labbra arricciarsi affermativamente l'ho riconosciuta dopo quasi vent'anni. Era Camilla, una delle due bambine con cui ballavo la Troika
nel saggio di quinta elementare. La danza consisteva in giravolte e arrotolate della femmina sul braccio del maschio e su di una corsa a raggiera su di un fulcro centrale. La mia paura più grande era di perdere la presa della mano delle partners. Camilla era una bambina lagnosa e durante la prova generale mi sibilava continuamente: "Lasciami la mano! Lasciami la mano! Mi fai male!". Io la presi alla lettera, la mollai durante il volteggio e Camilla cadde dal palco. Non si fece nulla ma mi accusò di averla spinta volontariamente.

Un informatore farmaceutico ha regalato a Stilton un librone su Rosso Fiorentino. Geronimo glielo ha restituito, dicendo che non si intende di vini (?!?) e ha chiesto in cambio qualcosa di più utile, un apparecchio per la pressione.
Stay tuned!

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