4 apr 2007

Il sequestro del Chihuahua


Per tutto il mese di Aprile affianco un medico di base.
E' una dottoressa.
Quando sono arrivato al suo studio, lunedì, sono stato dirottato dal suo segretario (Dario) nella sala d'attesa dove sono rimasto parcheggiato per quindici minuti.
Poi è apparsa lei: abbastanza giovane, curata, con un musetto da Geronimo Stilton, capelli biondi ossigenati. Mi ha detto: "Entra!" e mi ha fatto sedere su un trespolo vicino alla stampante laser che sforna le ricette. Non ha voluto sapere nulla di me. Mi ha solo chiesto di starmene lì buono, tipo pappagallino.
"Ho mal di testa" ha detto, parlando tra sé. Ha aperto una vetrinetta, ha trovato un bicchierino da whisky impolverato, lo ha pulito con il glassex, ci ha messo dentro un numero imprecisato di gocce di Novalgina e le ha tracannate con un unico colpo.
I pazienti che entrano alternano due tipi di reazione quando mi vedono:
1) "Lei è davvero medico?" - "Non può essere già laureato!" - "Abbiamo ospiti, dottoressa?"
2) "Me la fa misurare da questo bel giovanotto la pressione?"
La prima paziente che è finita sotto le mie grinfie era un'ipertesa. Una vecchia malfidata.
Dopo averle misurato la pressione la prima volta (alta!), ha messo in discussione la validità della rilevazione. La dottoressa mi ha chiesto di misurarla una seconda volta ed io ho stretto il manicotto gonfiabile di almeno 20 mm di mercurio di più, per punire la signora che mi guardava storto. Ha stretto un po' gli occhi dal fastidio, ma anche i pazienti imparino il rispetto. Voglio vedere se metterà in dubbio le mie capacità un'altra volta.
Lunedì è venuta una paziente egiziana con una tracheite. Aveva il velo tutto intorno al volto, eccetto che davanti alla bocca (proprio quando sarebbe servita una copertura totale). Scatarrava di continuo ed io restavo in apnea, cercando di non respirare l'aria contaminata.
La tipa si è voltata verso di me e poi, dovendo essere auscultata, ha chiesto esplicitamente che uscissi dalla stanza, perché si vergognava. Al mio ritorno lei era già uscita e la stanza odorava di Kebab.
L'unica cosa certa è che il segretario mi odia. Quando arrivo allo studio non mi saluta neanche. Il suo sguardo non cade mai su di me, finge che io non esista. Ha più o meno la mia età ed ho capito che il suo sogno sarebbe quello di fare il medico. La dottoressa gli fa fare anche le punture e lui è tutto fiero e tronfio per questo. Forse è per questo che mi odia? Rappresento quello che sarebbe voluto diventare? O forse teme che la dottoressa possa adottare me al posto suo? Non saprei. Geronimo Stilton se lo coccola. Lui ha una patologia alle mani. Ieri è venuto con le nocche tutte sbucciate e bozzolute e lei gli ha regalato una crema da applicarci.
Il mio arrivo allo studio medico non è proprio incoraggiante: i pazienti in fila con il numeretto credono che io sia un paziente (non ho proprio il physique du role, evidentemente) e mi ammoniscono pensando che io voglia saltare la fila, Dario (il segretario, che da ora innanzi chiamerò "Lo scorticato") non mi saluta e sembra pronto ad accoltellarmi. Poi arriva Geronimo, con la sua aria indolente, mi ignora per cinque minuti prima di farmi entrare nel suo studio. Ho scoperto che ha un chihuahua (si scrive così?) di quattro mesi che è il suo secondo pensiero dopo il mal di testa. Se le cose dovessero mettersi male, organizzerò il sequestro della bestiola. Stay tuned.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

benissimo.
visto il tema del blog non posso che usufruirne a modo mio.
perciò racconterò qui i miei dolori quotidiani.
oggi: mal di testa, senso di nausea, un dolore lancinante alla coscia destra, e pancino in subbuglio (colpa del coniglione di cioccolato offerto dalla gentili e fatto scivolare schifosamente nello stomaco in poche ore).
per il resto hai già dimostrato con questo post il tuo razzismo e l'incapacità di sopportazione dell'ambiente. molto pene!
vedremo quanto resisterai :P
OP OP SUPERDURO!

Dottor Beniamino ha detto...

La diagnosi è facile, caro deserto: morte imminente. Le auguro un allegro trapasso.

Dottor Beniamino

Anonimo ha detto...

Bellisimo, caro dottore... Mi piace leggere di quelli che stanno "dall'altra parte" della barricata rispetto a me... Ne ho visti anch'io di tirocinanti nello studio della mia dottoressa. L'ultima volta lei ha chiesto conferma per una diagnosi a uno di loro, uno splendido ragazzo che spero apra presto un ambulatorio...
Verrò spesso a trovarti, dottore, e seguirò con passione la tua carriera. ciao Ramona

Anonimo ha detto...

Geronimo non ha voluto sapere nulla di te...Ma a noi, racconti qualcosa?? :)

Ciao doc!
Tornerò a trovarti.

Dottor Beniamino ha detto...

Ramona, le prescrivo una dose di BACIX 200, per queste vacanze pasquali. Non ne abusi però.

Winnie, se vuole sapere qualcosa è il caso che inizi ad esercitarsi con l'anamnesi. Suvvia chieda.

Dottor Beniamino